Quante volte abbiamo sentito dire che il vino fa buon sangue? Ci hanno mai detto di bere la birra perché fa latte? tutto ciò ha un fondamento scientifico? Quanto può essere dannoso proporre e offrire bibite gassate ai nostri bambini? Scopriamolo qui con l'esperta di alimentazione. 
 
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07/03/2018

Tutto su gli alcolici e le bibite gassate

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Di Virginia Chessa

Alimentazione

GLI ALCOLICI

Quale frase può essere più famosa di quella che tutti i nostri nonni dicevano, ovvero “il vino fa buon sangue”, oppure che “il liquore dopo i pasti fa bene, fa digerire”, o che “è più dissetante dell’acqua e poi aiuta a riscaldarsi”, o ancora che “ti aiuta a riprenderti da un forte shock e poi fa allegria e compagnia” e per concludere, la famosissima frase che tutte le donne, almeno una volta si sono sentite dire nel periodo del puerperio, ovvero “bevi la birra che fa venire il latte per il tuo bambino”.

Ma esiste un fondamento scientifico in tutto ciò? Proviamo a rispondere a queste affermazioni:

Innanzitutto è assolutamente falso che “il vino fa buon sangue”, al contrario può essere responsabile di alcune forme di anemia e di un incremento dei grassi presenti nel sangue.

Per quel che concerne la buona digestione, anch’essa è un’affermazione senza alcuna validità scientifica, in quanto l’alcol diminuisce la velocità della fase digestiva e inoltre genera ipersecrezione gastrica con un alterato svuotamento dello stomaco.

Dobbiamo smentire anche l’affermazione che “è più dissetante dell’acqua”, poiché gli alcolici tendono a disidratare (a differenza dell’acqua), richiedono un quantitativo più importante di acqua, in quanto causano un blocco dell’ormone antidiuretico, quindi aumentando la diuresi, aumenta anche la sensazione di sete. Stessa cosa per l’affermazione seguente, infatti l’alcol non ha proprietà termiche, nel senso che è vero che è responsabile di una vasodilatazione, ma essa produce una momentanea e menzognera percezione di calore in superficie, che in breve tempo comporta però un ulteriore raffreddamento del corpo e che, in un ambiente non riscaldato, aumenta il rischio di assideramento.

Anche sul fatto che aiuti a riprendersi da forti shock si nutrono dei dubbi. Contrariamente a quanto abbiamo sempre sentito, l’alcol determinando vasodilatazione periferica ovviamente causa anche un diminuito afflusso di sangue agli organi interni e soprattutto al cervello. Sul fatto che “fa allegria e compagnia” la scienza non lo ha mai provato, anche se è davvero un’idea comune che l’alcol sia un eccitante, ma dal punto di vista farmacologico è invece un potente depressivo del sistema nervoso centrale, agisce sulla parte del cervello che controlla il comportamento, provocando una disinibizione e una diminuzione della percezione del rischio e delle sensazioni di dolore.

E ultima, ma non meno comune è che “la birra fa latte”, ma anche questa non è assolutamente vera e non ha alcun fondamento, in realtà la puerpera non ha alcuna necessità di bere birra per produrre (o aumentare) la produzione di latte, ma soltanto di liquidi: acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. Purtroppo però l’alcol che la donna assume passa invece nel latte materno e viene “passato” direttamente al bambino.

Quindi, bere in maniera moderata e responsabile non causa danni sulla salute fisica, psicologica e sulla vita sociale, mentre bere senza sapersi controllare significa bere in maniera irresponsabile.

Un’assunzione di bevande alcoliche non responsabile può comportare rischi anche gravi non solo per la salute e la sicurezza, ma anche per una convivenza civile. L’alcol ingerito in dosi elevate, causa danni all’organismo, come per esempio:

altera il metabolismo

influisce sulla pressione sanguigna e sulla saturazione

influenza il ritmo del cardiaco

può causare forme d’intossicazione acute

 

L’abuso di alcolici è strettamente legato a danni epatici gravi come la cirrosi, epatite e certi tipi di tumori.

L’individuo dipendente dall’alcol non riesce a controllarne il consumo e non può fare a meno di bere. Ciò può dipendere da un abuso continuativo di bevande alcoliche, ma anche da una predisposizione genetica o da condizioni ambientali.

La mancata assunzione di alcol da parte di una persona che ne è dipendente provoca sintomi psicologici e fisici da astinenza. Chi soffre di dipendenza da alcol spesso arriva a sviluppare una forma di sociopatia acuta, non è in grado di lavorare e agire responsabilmente, è quindi ovvio che le conseguenze poi sono di carattere personale, famigliare e sociale.

 

LE BIBITE GASSATE

Le bibite gassate non solo non rappresentano una bibita fondamentale per la nostra salute, tanto meno possono essere classificate come un vero e proprio alimento. È importantissimo dire sin da ora che sono fortemente responsabili della diffusione di molteplici patologie, anche gravi e soprattutto in età pediatrica.

Il consumo assiduo di bibite gassate favorisce la perdita graduale del livello di potassio nel sangue, quindi ne consegue un notevole indebolimento muscolare, associato a disturbi cardiaci. La perdita di potassio è dovuta principalmente alla presenza di glucosio, fruttosio e caffeina, che sono fra i principali ingredienti delle bibite gassate più diffuse.

A seguire ci sono le patologie legate al fegato, che come sappiamo è l’organo che si occupa della depurazione del sangue: con le bibite gassate lavora molto di più (decisamente troppo), e ovviamente a lungo andare si indebolisce.

E poi vengono colpiti i reni, che hanno la funzione di filtrare tutti i liquidi, compresi gli acidi di queste bevande, che trovandosi a passare attraverso questo importante organo, possono combinarsi con altre sostanze e formare i fastidiosissimi calcoli renali.

Le bibite gassate sono ricche di zuccheri e di dolcificanti e provocano gonfiore, anche quelle dietetiche poiché contengono dolcificanti artificiali.

Sappiamo esattamente quanto zucchero è contenuto in una lattina di Coca Cola? sono 39 gr. Sono quindi 10 zollette di zucchero. Ed ecco che insorge il diabete (di tipo II), poiché il quantitativo eccessivo di zucchero assunto, spesso quotidianamente, indebolisce la capacità del corpo di gestire il livello di zucchero nel sangue e porta cosi allo sviluppo del diabete.

Non meno importante, ricordiamo che alcune sostanze contenute in queste bevande, uno fra tutti l’acido fosforico, rovinano lo smalto dei denti e danneggiano lo stomaco.

Siamo davvero sicuri di voler proporre e offrire questo genere di bibite ai nostri bambini?





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