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02/03/2018

Lo zucchero bianco, un killer silenzioso

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Di Virginia Chessa

Alimentazione

Sempre più spesso si nota come non vi è una sufficiente educazione sul cibo, su tutto ciò che si ingerisce, che si introduce quindi nel proprio organismo. È sempre interessante ascoltare le risposte dei pazienti ai quali si chiedono informazioni su ciò che mangiano. Quando si parla dello zucchero, quanti realmente sanno cosa stanno assumendo?

Iniziamo con l’affermare che lo zucchero bianco (o saccarosio) è un vero e proprio veleno per il nostro organismo, lo è realmente. Ma perché? Innanzitutto stiamo parlando di una sostanza innaturale e purtroppo dalle caratteristiche tossiche.

Tutti sappiamo qual è il procedimento per ottenere lo zucchero bianco? Vediamo assieme:

Si parte dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, si estrae il succo e viene depurato con latte di calce, poi per eliminare la calce in eccesso viene trattato con anidride carbonica, il passaggio successivo vede in azione l’acido solforoso, che elimina il colore scuro (perché lo zucchero nasce scuro e non bianco). Dopo questi passaggi viene cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato e si ottiene lo zucchero grezzo che ancora viene filtrato e decolorato con carbone animale. Infine, serve un ultimo passaggio per eliminare i riflessi gialli, quindi viene colorato anche con il colorante blu oltremare (che proviene dal catrame, dunque è cancerogeno).

Il risultato è che lo zucchero che noi ogni giorno consumiamo è un insieme di calce, resine, acidi e ammoniaca, con qualche traccia di barbabietola da zucchero.

Ovviamente, lo zucchero così raffinato non ha più vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi.


 

Vista l’assenza di substrati vitaminici e proteici lo zucchero così raffinato se consumato impone al nostro organismo di consumare i propri, la conseguenza è l’acidificazione del sangue e la sottrazione di calcio dalle ossa e dai denti.

Purtroppo esistono altre problematiche a cui si va incontro con il consumo di zucchero bianco, per citarne alcune:

sofferenza a livello circolatorio, epatico, pancreatico e cutaneo.

fermentazione intestinale e gas, alterazione della flora batterica, disturbi glicemici e insulinoresistenza.

mette in moto delle vere e proprie forme di dipendenza (un circolo vizioso).

La conclusione è che lo zucchero bianco agisce in modo subdolo e silenzioso, attaccando ogni giorno la nostra salute psicofisica. I danni sono innanzitutto immunitari, quindi le problematiche che si possono verificare riguardano tutto l’organismo.





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