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20/12/2017

Un noir da "milanese imbruttito": in uscita la seconda opera di Gabriele Macchiarella

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Di Marta Banditelli

Creativi sommersi

Gabriele Macchiarella ha trentasei anni, e fino a pochi mesi fa ha fatto parte del team di autori de “Il Milanese Imbruttito”, lo spassosissimo blog seguito da oltre 1.418.427 persone solo su facebook. Dopo l’uscita di “Prospettiva Asfalto” (2015 Ladolfi Editore), uscirà fra qualche mese il suo nuovo libro “L’ombra del Naviglio”, edito da Bookabook.

Il protagonista è Benedetto Salazar Dacascos, un improbabile investigatore privato attanagliato dai debiti e con poco lavoro su cui contare, nella Milano dei primi anni ’80. Passando quotidianamente in rassegna tutti i fatti di cronaca nera su giornali e quotidiani trova un caso che potrebbe farlo tornare in carreggiata.
Da alcuni mesi, una serie di insoliti omicidi vengono perpetrati in città. Non è la morte di per sé ad essere singolare, quanto le modalità con cui vengono ritrovati i corpi.
Ma Dacascos non è solo. L’amico Roberto Merisi, giornalista locale, segue la vicenda collaborando con Benedetto tramite un fitto scambio di informazioni.
Qual è il nesso fra questi strani omicidi e una vecchia leggenda palermitana che si perde nella notte dei tempi?

Un romanzo dalle sfumature Giallo Pulp, un noir divertente quanto fosco.
Una delle peculiarità del libro è certamente la collaborazione di Macchiarella con il giornalista Roberto Caravaggi. A quest’ultimo l’autore ha affidato il compito di sviluppare il personaggio di Roberto Merisi che, come si evince dal nome, non è che il suo alter ego. Gli scorci milanesi danno una collocazione geografica ben precisa al romanzo, catapultando il lettore fra le viuzze dei Navigli, per finire nel centro di un piccolo paesino dell’Hinterland. Ogni vivenda è puramente inventata, ma si sa, ogni autore racconta qualcosa di se fra le righe del suo scritto, anche se ben camuffato. Avendo origini siciliane, in particolare di Palermo, Macchiarella è sempre stato affascinato dall’accento, dalla cultura e dalle leggende di un territorio a lui caro. A colpirlo particolarmente è l’alone di mistero che aleggia attorno alla confraternita dei Beati Paoli, una sorta di società segreta dalla storia antica e per certi versi misteriosa. Da qui l’idea di far emigrare questa leggenda palermitana alle porte di Milano, mescolando cenni storici, reali e fittizi, così da creare una narrazione verosimile. Sicuramente chi conosce Milano e dintorni ritroverà i personaggi del romanzo a spasso per luoghi familiari. Chi non conosce la città avrà modo di scoprirla, almeno in piccola parte.

Chiediamo all’autore.

Qual’è stato il primo approccio con il mondo dell’editoria?

Iniziai a bussare alle porte delle varie case editrici inviando le copie del libro, sia in formato cartaceo che in digitale tramite mail. Per la maggior parte delle volte non ricevevo nemmeno risposta, cosa molto sconfortante e che ritengo di per sè peggiore del rifiuto. L’idea che con tutta probabilità si era scartati a priori senza nemmeno esser letti era disarmante. La difficoltà maggiore che uno scrittore emergente può riscontrare è proprio quella di emergere, spiccare da quella moltitudine di aspiranti scrittori visti quasi come una seccatura dalle varie case editrici.

Che consiglio daresti ad un giovane emergente?

Se posso dare un consiglio è sicuramente quello di non focalizzare troppo i propri sforzi sulle grosse case editrici, perché con tutta probabilità i loro scritti non verranno nemmeno letti vista la mole di manoscritti che ricevono quotidianamente. Cercate in rete soprattutto le realtà editoriali medio/piccole; loro avranno sicuramente occhi più disponibili per la vostra opera. Avere delle agenzie letterarie che investano un po’ del loro tempo sugli emergenti sarebbe buona cosa. Anni fa ho provato ad inviare una copia del mio libro ad un noto agente letterario e mi è stata chiesta una somma pari a cinquecento euro per la sola lettura del testo. Trovo questa cosa inaccettabile. Quindi ci troviamo in una condizione tale per cui se non sei un noto scrittore, non verrai mai preso in considerazione da una seria agenzia letteraria. Poi ne esistono di pseudo tali e a questo punto è meglio non averne affatto. Di “Prospettiva Asfalto” ricordo la stesura di ogni singolo capitolo. La ricerca di un editore non è certo stata facile, in ogni caso il mio obbiettivo primario era quello di farmi leggere da più persone possibili, indipendentemente dall’avere un ritorno economico. Così decisi di creare una pagina su Facebook chiamandola “Storie da Milano Sud”, pagina che curo tutt’ora,iniziando a pubblicare il mio romanzo ad episodi quotidiani. Il riscontro è andato al di là delle mie aspettative.

Come nasce l’idea di questa tua seconda opera?

L’idea per la stesura del mio secondo romanzo“L’Ombra del Naviglio” è nata parecchio tempo prima di “Prospettiva Asfalto”, circa dieci anni prima. Nasce come racconto breve, poi tre anni fa ho ripreso in mano il progetto perché credevo che meritasse più spazio rispetto alla dimensione del racconto breve. Il titolo “L’ombra del Naviglio” è molto recente, perché prima di firmare per Bookabook aveva il titolo provvisorio di “B”.

Dove potremo trovare “L’ombra del Naviglio”?

La casa editrice Bookabook si affida per la distribuzione a Messaggerie Libri, un colosso della distribuzione nel settore, quindi lo si troverà o lo si potrà ordinare praticamente in tutte le librerie dello Stivale, e nelle maggiori piattaforme online di rivendita libri. Il libro uscirà fra un paio di mesi circa, non ho ancora una data ben precisa. Nel frattempo su www.bookabook.it è già possibile pre-ordinare una copia del libro, sia in formato cartaceo che e-book, e scaricare un’anteprima del romanzo.





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