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10/05/2018

Festival di Cannes

195

Di Giulia Palmas

Cine Pop-Corn

Dal 8 al 19 maggio avrà luogo la 71° edizione del Festival di Cannes.

L’idea del Festival nasce per volere di Jean Zay, ministro francese della pubblica istruzione e delle belle arti, indignato per la selezione dei film per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In questa occasione, infatti, i risultati ufficiali furono cambiati sotto la pressione di Hitler e Mussolini, a favore di un documentario di propaganda nazista. Secondo le intenzioni di Philippe Erlanger, quello di Cannes, sarebbe dovuto essere un festival gratuito aperto tutti, per questo furono invitati a partecipare tutti i paesi che si occupavano di produzione cinematografica, tra cui anche Francia e Italia. Queste ultime rifiutarono, influenzando la scelta delle altre nazioni che si sentirono in dovere di fare la stessa scelta. La prima edizione si sarebbe dovuta svolgere dal 30 settembre 1939, a causa della dichiarazione di guerra di Francia e Inghilterra alla Germania, fu annullata. Si tenne invece nel 1946 e si tiene da allora con cadenza annuale dalla durata di due settimane, nel mese di maggio.

Il Festival di Cannes è diviso in cinque sezioni. La selezione ufficiale dei film in gara, la quale è tenuta da Thierry Frémaux e dei suoi collaboratori, sceglie una ventina di film. Tra questi sarà decretato il vincitore della Palma d'Oro. La selezione ufficiale riguarda anche Un Certain Regard, sezione che riguarda la kermesse. Viene dato spazio ai registi affermati attraverso proiezioni di film restaurati fuori concorso, con la sezione Cannes Classic. Nella sezione Short Film Corner i protagonisti sono i cortometraggi, mentre la Settimana Internazionale della Critica premia le produzioni più innovative. Infine dal 1969, la Quinzaine des Réalisateurs è riservata a opere non necessariamente inerenti al cinema, che siano all'avanguardia.

La Palma d’Oro è uno tra i premi cinematografici più apprezzati. Ciò è dovuto probabilmente al fatto che si rivolge a un cinema di nicchia, infatti non vengono presi in esame film che potrebbero essere definiti commerciali. Nonostante questo, il Festival si è imposto come un fenomeno mediatico di rilevanza mondiale, che attira attori, registi e personalità legate al cinema, ma anche giornalisti e appassionati.

Cate Blanchett è la presidente della giuria di Cannes 2018, accompagnata da Kristen Stewart e Léa Saydoux.

Ad aprire l’edizione corrente è il film del regista iraniano Asghar Farhadi, Everybody Knows (in origine Todos lo saben), i cui protagonisti sono Penelope Cruz e Javier Bardem. La pellicola ruota attorno a una famiglia spagnola e alle vicende che la riguardano. In particolare, Laura torna nel suo paesino e rincontra Paco, un suo vecchio amore che lavora nelle terre che un tempo appartenevano alla sua famiglia.

I film in gara per la Palma d’Oro sono:

  • Ash is purest white, Jia Zhang-Ke

  • Asako I & II, regia di Ryusuke Hamaguchi

  • At war, regia di Stéphane Brizé

  • BlacKkKlasman, regia di Spike Lee

  • Burning, regia di Lee Chiang-Dong

  • Capernaum, regia di Nadine Labaki

  • Cold war, Pawel Pawlikowski

  • Dogman, regia di Matteo Garrone

  • Girls of the sun, regia di Eva Husson

  • Lazzaro felice, regia di Alice Rohrwacher

  • Shoplifters, Kore-Eda Hirokazu

  • Sorry angel, regia di Chrisophe Honoré

  • Summer, regia di Kirill Serebrennikov

  • Three faces, Jafar Panahi

  • The picture book, regia di Jean-Luc Godard

  • Under the silver lake, regia di David Robert Mitchell

  • Yomeddine, A.B. Shawky

Tra le novità di quest’anno troviamo il divieto di foto e selfie sul red carpet, che a detta di Frémaux “intasava l’ingresso all’aula” e un no alle produzioni targate Netflix, a causa di alcune incongruenze con le leggi francesi. Un altro no è detto alla violenza, con la dotazione della sacca di jeans che contiene un cartoncino con disegnato un pappillon e la scritta “comportement correct exigé”, ovvero “è richiesto un comportamento corretto”. Questo il dress code del festival, nel quale è presente in questo modo il movimento #metoo. Viene fornito anche un numero antiviolenza e lanciato l’hashtag #nerienlaisserpasser ("non lasciate passare nulla").





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