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04/03/2018

Academy Awards: non è tutto oro quella statuetta che luccica

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Di Giulia Palmas

Cine Pop-Corn

Eccoci alla novantesima notte degli Oscar. L'evento forse più chiacchierato nel mondo del cinema. Tra chi sembra non curarsi del premio “più prestigioso e antico dell'anno”, e chi inizia a prepararsi a seguirlo, facciamo il punto della situazione.

La messa in onda sul red carpet inizierà alle ore 22:50, la cerimonia prenderà avvio alle 02:00 del 5 marzo e si concluderà alle 06:00. A presentarla sarà Jimmy Kimmel, come nel 2017.

L'evento verrà trasmesso in chiaro su TV8 e su Sky Cinema Oscar, canale 304. Sarà possibile vedere la replica e i momenti salienti sul medesimo canale.

Il film con più candidature è La forma dell'acqua - The Shape of Water, con 13 candidature, tra cui miglior film, miglior regista a Guillermo del Toro, migliore attrice protagonista a Sally Hawkins, migliore attice non protagonista a Octavia Spencer e migliore sceneggiatura originale.

Meryl Streep riceve la sua ventunesima candidatura, come migliore attrice protagonista nel film The Post.

Margot Robbie e Allison Janney sono candidate rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista per il film biografico I, Tonya.

Greta Gerwing è la quinta donna al mondo ad essere candidata per la migliore regia, per il film Lady Bird.

Il regista italiano Luca Guadagnino è candidato come miglior regista e il suo film Chiamami col tuo nome come miglior film, migliore sceneggiatura non originale e migliore canzone. Il protagonista Timothée Chalamet è candidato come migliore attore protagonista.

Qui la lista completa delle candidature

 

Al di là della lunga lista delle candidature, sorgono non poche polemiche (forse troppo ben nascoste).

La prima è quella che riguarda la campagna pubblicitaria che cerca di catturare l'attenzione dei membri dell'Accademy of Motion Pictures Arts and Sciences, detta For Your Consideration (“Per la vostra attenzione”). Si tratta di strategie mirate molto costose in cui produttori e attori cercano l'attenzione della giuria per potersi assicurare una statuetta. Sorge il dubbio che la notte degli Oscar sia dedicata a chi può permettersi una buona pubblicità. Ecco spiegato come mai nel 1999 a vincere il premio oscar come miglior film è Shakespeare in Love, contro La Sottile Linea Rossa, La vita è bella e Salvate il sodato Ryan.

Dopo il black carpet dei Golden Globe, in cui le star hanno dovuto indossare solo vestiti di colore nero, cosa ci aspetta? Dallo scandalo del fondatore della Miramax Harvey Weinstein, è nato il movimento Me Too (“anche io”), che ha creato una vera e propria catena di accuse, viene spazzato via uno dei più influenti personaggi nella storia degli Oscar.

Allo stesso modo anche Casey Affleck non potrà consegnare l'Oscar come migliore attrice protagonista alla fortunata vincitrice. A causa di una denuncia per molestie, prendono il suo posto Jennifer Lawrence e Jodie Foster.

Hollywood viene accusata di razzismo e nasce il movimento Oscar so White. Nel 2015 fu David Oyelowo a polemizzare: i neri piacciono solo se schiavi. Ed è il caso di Octavia Spencer che vince l'oscar nel 2012 come migliore attrice protagonista nel ruolo di una domestica in The Help, o del film 12 anni schiavo che vinse come miglior film nel 2014. Nel 2016 attori quali Mark Ruffalo, Will Smith e George Clooney fecero notare che la giuria fosse composta prevalentemente da maschi bianchi.

Al di là delle polemiche, la notte degli Oscar rimane un evento mediatico seguito a tutti i livelli. Resta da capire se tutti i suoi vincitori meritano di tenere tra le mani la famigerata statuetta.





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