Viaggio ma non volo: il blog per chi non ama l'aereo e non solo! ';
04/06/2018

Viaggio ma non volo: il blog per chi non ama l'aereo e non solo!

La nuova intervista per la rubrica "Professione Blogger"

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Di Francesca Pola

Travel

Viaggiare senza volare? Insolito, ma non certo impossibile. Questa è l'idea che sta alla base del blog viaggiomanonvolo, la cui autrice, Roxana Ilie, è la protagonista dell'intervista di oggi. La nostra viaggiatrice ci racconta come è nata l'idea di un travel blog incentrato su viaggi accomunati dal fatto che sono stati compiuti con qualsiasi mezzo di trasporto, eccetto l'aereo. Galeotto fu l'incontro con un ragazzo che, come il protagonista del fumetto Dylan Dog, aveva paura di volare...Roxana non gli ha fatto sconfiggere questa paura, semplicemente gli ha insegnato a dimenticarla, mostrandogli milioni di altre, infinite possibilità.

Quando e come è nata l'idea di aprire il blog?

Il blog Viaggio ma non Volo nasce da un'esperienza personale. Due anni fa' ho conosciuto il mio fidanzato, che ha paura di volare. All'inizio non comprendevo questo suo timore. Non potevo immaginare una persona che rinuncia alla possibilità di raggiungere posti lontani e meravigliosi, per “semplice” paura.

Stando al suo fianco ho capito la complessità che sta dietro ad una cosa apparentemente “semplice”e ho scoperto che era il problema di molte altre persone. Volevo in qualche modo aiutarle ad avere una visione diversa, trasformando questo limite in un'opportunità.

Così ho creato la pagina Facebook “Viaggio ma non Volo” e ho iniziato a condividere tante idee di viaggio utilizzando mezzi alternativi all'aereo. Nel frattempo ho comincato anche a lavorare come consulente viaggi.

Dato che la pagina era molto seguita, a dicembre 2017 ho deciso di aprire il blog, per raccontare tutti i miei viaggi fatti senza prendere l'aereo ma anche per cambiare la percezione che, se non prendi un aereo, sei forzato a restare in Italia per le tue vacanze.

Quanto è importante il blog nella tua vita?

Il blog mi dà la possibilità d'ispirare le persone, di comunicare il mio modo di vivere il viaggio. Ho sempre sognato di aprire un travel blog ma non avevo mai trovato prima d'ora la giusta dimensione.

Il blog mi ha anche aiutato a superare la mia paura di pubblicare qualcosa scritto in italiano. Sono nata e cresciuta in Romania, ma vivo in Italia da 14 anni. Dato che non sono madrelingua, ho sempre avuto paura di fare qualche errore grammaticale. Sono sicura che ogni tanto mi sfugge qualcosa e sbaglio, ma ho imparato a non preoccuparmi più così tanto e sono felice di poter scrivere.

Qual è la parte più complicata della gestione di un travel-blog?

Paradossalmente credo che la parte più complicata sia proprio scrivere, mettendoci il cuore e trasmettendo agli altri la voglia di viaggiare. Scrivere quindi per le persone che leggono e non per sé stessi.

Per tutta la parte tecnica sicuramente ti puoi anche affidare ad una persona che fa questo di lavoro e può risolverti ogni cosa, anche senza spendere cifre da capogiro. Ma l'anima del blog è data dalla sensibilità della persona che scrive. Per questo motivo io scrivo poco. Perché preferisco concentrarmi su quello che scrivo e non creare solo del contenuto.

Il tuo blog è un hobby o si è trasformato in un lavoro?

Per il momento è un hobby. Bisognerebbe dedicarvi molto più tempo per poterlo trasformare in un lavoro. Anche se, grazie al blog, sono già stata contattata per qualche collaborazione. Le aziende sono molto interessate a questo modo di vedere i viaggi, da un'angolazione diversa. Uso il blog anche per la mia visibilità online, come consulente viaggi. Mi permette di parlare di viaggi in treno o di crociere, per esempio, che sono poi pacchetti che vendo ai miei clienti.


Viaggiare senza prendere aerei: quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi?

Viaggiare senza volare ti permette sopratutto di goderti il viaggio più della meta. Basta pensare ai famosi treni panoramici che ti permettono di arrivare fino in Cina e oltre o attraversare gli Stati Uniti coast to coast. Oppure salire a bordo della nave da crociera che fa il giro del mondo o noleggiare un camper e girare alcuni paesi spettacolari. Tutti questi mezzi alternativi hanno in comune le stesse cose: viaggiare con lentezza, assaporare ogni singola parte del viaggio, scoprire paesini nascosti e conoscere nuove persone lungo la strada. Si ha cosi la possibilità di stare di più con sé stessi, di conoscersi meglio, e il viaggio diventa un'esperienza indimenticabile.

Scegliere il treno al posto dell'aereo anche solo per andare a Parigi ti permetterà di leggere quel libro che tenevi sul comodino mentre dal finestrino scorrono paesaggi diversi.

Aspetti negativi? Forse qualche inconveniente come per esempio il tempo e il budget a disposizione.

L'aereo accorcia le distanze quindi per viaggiare senza questo mezzo si dovono avere più giorni a disposizione. Ma la verità è che la vacanza inizia subito e non quando arrivi a destinazione, come nel caso dell'aereo.

Parlando nuovamente di budget invece, per alcuni viaggi come la Trans-mongolica in treno o alcune crociere bisogna mettere in conto una certa spesa, non sempre a portata di tutti.

La verità è che, in parte, siamo tutti viaggiatori, compresi quelli che non prendono l'aereo...Infatti, chi non ha mai fatto un viaggio in treno, auto, pullman, nave, bici o camper che sia?




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