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29/01/2018

Ma se i candidati fossero scelti veramente dal basso

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

Domani conosceremo i nomi dei candidati alle prossime politiche del 4 marzo. Non aspettatevi sorprese. Ci saranno i soliti nomi calati dall’alto. Dalle segreterie dei partiti, naturalmente. Elementi insostituibili che verranno paracadutati in collegi sicuri. Forse qualche timida eccezione per buttare fumo negli occhi all’elettore sempre più abulico. E la legge elettorale (che hanno voluto inseguendo il pareggio) non aiuta.

Lo so che siete impazienti di conoscere i nominativi dei candidati che ci rappresenteranno a Roma e che verranno fuori dalle urne dopo il voto del 4 marzo. Nel frattempo possiamo porci una domanda: quali volti della società civile potrebbero rappresentare al meglio la Sardegna nei collegi uninominali?

Una domanda legittima che nelle segreterie di partito forse non hanno avuto modo di farsi dal momento che hanno tante cose a cui pensare e fanno un uso smodato del bilancino per dosare percentuali di maggioranza tagliandole con pizzichi di minoranza che non produca effetti letali per la loro leadership.

Ma provateci voi allora, cari lettori, prendendo spunto da quello che è stato detto nei giorni scorsi da Luigi Di Maio: i candidati all’uninominale in tutta Italia saranno personalità di spicco e conosciute nell’ambito in cui lavorano, persone che uniscono, anche non di stretta provenienza interna ma che godano del rispetto degli elettori di diverse aree politiche in quanto hanno dimostrato nel loro operare di essere sempre obiettivi e corretti.

Dopo qualche ricerca sono venuti fuori alcuni nomi che, a loro insaputa come nelle migliori tradizioni di politica italica, candidiamo per un sondaggio. Quattro uomini e quattro donne, in omaggio alla parità di genere. Io una lista così, la voterei a occhi chiusi. E voi? 

Maria Cristina Pusceddu, classe 1955, romana ma figlia di sardi, dopo studi ed esperienza lavorativa nella capitale, si licenzia (cosa inusuale anche anni fa) e si trasferisce a Londra. Gira il mondo. Poi, complice la bellezza della Sardegna, torna nell’isola e si fa portatrice sana di valori ecologisti ideando l’associazione e il festival Scirarindi proponendo annualmente prodotti locali, invenzioni ecocompatibili, stili di vita che puntano al benessere e alla riduzione dell’impronta che lasciamo sul pianeta.
Monica Murgia, classe 1966, originaria della provincia di Nuoro, è medico chirurgo. Molto attenta alle problematiche sociali: dalle questioni legate ai temi della cultura alle migrazioni, dall’educazione scolastica alle politiche di genere.
Tiziana Mori, classe 1972, cagliaritana, un dottorato di ricerca, specialista in diritti umani e infanzia. Consulente in Comunicazione e fundraising nelle ong. Blogger. Volontaria in numerose Onlus. Autrice di numerosi saggi in materia di diritto internazionale, diritti dell'infanzia, diritto ambientale e storia sarda.

Stefano Deliperi, classe 1964, laurea in Giurisprudenza mai fu usata meglio di così. Funzionario alla Corte dei Conti e attivista e responsabile del Gruppo d’Intervento Giuridico, una onlus che ha combattuto, spesso vincendo, importanti battaglie a tutela del nostro territorio.

Gianluca Floris, classe 1964, cagliaritano della stirpe dei Floris, cantante lirico molto apprezzato, Presidente del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. Scrittore, regista, imprenditore, operatore culturale, formatore, consulente.
Monica Fadda, classe 1969, cagliaritana, cantante soprano, molto attiva nel volontariato, collabora con associazioni a mostre e varie manifestazioni. Attività concertistica da solista e corale.

Giovanni Dore, classe 1968, avvocato, esperto di Diritto Comunitario, console onorario del Belgio, volontario in un’associazione di consumatori, è stato consigliere comunale. Sportivo.

Vito Biolchini, classe 1970, lo stesso anno dello scudetto della squadra di cui è tifosissimo, il Cagliari. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista, blogger, particolarmente dotato per la radio, conduce per la RAI “Mediterradio” fortunata trasmissione che dà voce alle maggiori isole Sardegna, Corsica e Sicilia. Ha ideato e portato in scena spettacoli teatrali. Molto attento alle questioni politiche e sociali di casa nostra. Uno spirito libero che bene incarna l’insoddisfazione dell’elettorato nei confronti degli attori della politica contemporanea.

 

 





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