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09/07/2018

LEGGENDO METROPOLITANO IN CRISI. SOSTENIAMO LA CULTURA E I FESTIVAL.

Mi ha colpito l’articolo dell’amica Anna Brotzu, che segue la conferenza stampa di Saverio Gaeta per la chiusura (forse definitiva) di Leggendo Metropolitano. Aiutiamo la Cultura. Sostieni il Festival Letterario San Bartolomeo con il tuo contributo: A.R.K.A. Eventi Culturali, IBAN: IT19I0335967684510700283885

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

In un articolo intitolato “Saverio Gaeta e la solitudine degli organizzatori”, l’amica Anna Brotzu commenta la decisione dell’organizzatore di Leggendo Metropolitano di passare la mano o stare a guardare e riflette sui meccanismi organizzativi degli eventi culturali e degli investimenti pubblici e privati in Italia e delle regole fiscali. Lamenta i tempi della politica e il lasso che passa tra la delibera di contributo all’incasso del medesimo e come questo sia condizionato dal rendiconto che può essere contestato dai solerti funzionari dell’Ente erogatore. Secondo la Brotzu il sistema è da ripensare in quanto non metterebbe la Cultura – patrimonio dell’umanità, al centro dell’interesse della politica e della società. Individua delle possibili via d’uscita e si scaglia contro il sistema dell’indebitamento presso banche (fideiussioni) per chi vuole portare avanti una piccola o grande iniziativa culturale. Chiede che il mondo della Cultura e della Politica ripensino il modo di finanziare tutti gli eventi culturali magari con un piano pluriennale agganciato alla pianificazione annuale e chiude facendo gli auguri a Saverio Gaeta, augurandosi che prosegua l’esperienza.

In effetti, all’indomani della chiusura del Festival Leggendo Metropolitano, Saverio Gaeta, il patron della kermesse letteraria, annunciava non troppo a sorpresa la fine del Festival. A dire il vero alla conferenza stampa di apertura (ero presente anch’io) ci fu qualcuno che chiese se questa sarebbe stata l’ultima edizione. Ma Saverio chiuse sul nascere la polemica e si concentrò sull’ennesima ricca edizione di Leggendo Metropolitano, fiero della collocazione europea meritata sul campo per avere sempre ospiti importanti. Ospiti che costano un pacco di soldi, però. Perché la bellezza costa, come dice Gaeta. Ma se i soldi sono pubblici qualcuno si chiede se sia giusto finanziare delle manifestazioni culturali che servono a portare in Sardegna premi Nobel e altre personalità ma che non hanno una ricaduta in termini economici per gli autori locali e forse anche per l’economia locale. Confesso che Leggendo Metropolitano è uno dei Festival che mi piace di più. Sarebbe piaciuto anche a me portare Jeremy Rifkin al Festival Letterario San Bartolomeo. Ma chi pretende un cachet può andare solo a Leggendo Metropolitano, che paga per avere bellezza. Non al Festival Letterario San Bartolomeo che per scelta economica ed etica la bellezza la ricerca ma possibilmente a costo zero. E rispetto ad altri Festival, non ha nemmeno concordato le domande con gli ospiti, per rispetto del pubblico. Anzi ha favorito le domande da parte di chi assiste e gradisce incontrare gli Autori. Che fossero grossi calibri del giornalismo come Marco Travaglio o politici locali o meno. Ospiti internazionali o scrittori famosi. Tutti gratis e a tutti domande non concordate. Carmen Lasorella, Enrico Vaime, Angelo Bonelli, Willer Bordon, Pino Aprile, Antonio Romagnino, e centinaia di Autori locali che hanno trovato spazio nelle dodici edizioni del Festival Letterario San Bartolomeo. E oltre ai libri il Festival ha portato avanti le mostre, i concorsi letterari, le escursioni, la presentazioni degli Autori in giro per la Sardegna, lo scambio libri gratuito, la raccolta di pacchi di pasta per le persone in difficoltà, i premi in favore di chi ha dato lustro a Cagliari o alla Sardegna! Ha pubblicizzato la Cultura locale facendola incontrare anche con Autori non locali creando delle sessioni tematiche che facessero crescere la curiosità del lettore per le problematiche sul tappeto partendo dalla presentazione dei libri a cura degli Autori. In totale libertà di pensiero non essendo finanziati da case editrici particolari, anzi, invitandole tutte a partecipare al Festival senza preclusioni ideologiche o di convenienza. Sarebbe un peccato doversi fermare adesso come Leggendo Metropolitano.

Anna Brotzu, nel suo grido d’allarme, individua nel cash flow il problema più grosso. Oggi, se vuoi fare un evento culturale, devi avere il capitale iniziale (o sei ricco di famiglia, o sei una impresa che investe o fai una fideiussione bancaria). Dopo l’evento, finanziato col capitale iniziale, una parte dei costi verrà ripianata con i contributi degli enti a cui hai fatto domanda, ma solo dopo, a esibizione di rendiconto e magari mentre sei impegnato a pianificare l’edizione successiva e col rischio di pregiudicare la medesima.

Quindi, facciamo colletta e finanziamo la Cultura! Siate lungimiranti. E’ come pagare un biglietto anticipatamente. Ma se aspetterete a pagarlo, potreste non vedere mai lo spettacolo.

Adottate un Festival! Vi propongo di adottare il Festival Letterario San Bartolomeo, ora, con un bonifico della cifra che volete e che potrebbe essere considerata come acquisto di biglietti di lotteria, così potreste vincere anche un premio o come un sorta di fundraising dove in cambio potreste ottenere un libro o un gadget o come un tesseramento anticipato all’associazione organizzatrice. Consentiteci di andare avanti! Sostieni il Festival Letterario San Bartolomeo con il tuo contributo: A.R.K.A. Eventi Culturali, IBAN: IT19I0335967684510700283885, info tel. 333-3956693.

 





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