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05/12/2018

W LA LIBERTA’. CAGLIARI CONTRO LA VIOLENZA. SUCCESSO DEL VIDEO DI CRISTIAN MAMELI E SARA SCANO. AL SEARCH LA SESSIONE SPECIALE DEL FESTIVAL LETTERARIO SAN BARTOLOMEO

Serata speciale contro la violenza, il 25 Novembre al Search. Interventi dell’Assessora alle pari opportunità del Comune di Cagliari Marzia Cilloccu, l’onorevole Anna Maria Busia, l’Assessore alle Politiche sociali di Quartucciu Maria Grazia Fois e tanti altri ospiti. Molto apprezzato il video di Cristian Mameli e Sara Scano.

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

La serata contro la violenza di genere si apre con “un pugno nello stomaco”. La proiezione del video realizzato da Cristian Mameli e Sara Scano. Una durata di dieci minuti, ma avrebbe potuto essere molto più lungo. Perché il cortometraggio contiene i nomi, le facce, l’età, il carnefice e il modo in cui sono stati commessi i femminicidi aggiornato ai primi di novembre 2018. Mancano molte delle vittime. Alcune sono già morte dalla realizzazione del video al 25 novembre, altre non sanno che lo saranno entro il 2018.

I numerosi presenti (metà donne e metà uomini) nella sala Search, sottopiano del Municipio di Cagliari, ascoltano in silenzio la voce di Sara Scano, laureanda in Scienze della Comunicazione, che ha svolto la ricerca che è stata poi assemblata in un video da Cristian Mameli, editore de LaTestata.info.

L’applauso che si leva sconfina tra l’omaggio alle vittime e il ringraziamento ai due giovani per un video che diventerà virale.

Il primo a ringraziarli sono io, Vincenzo Di Dino, moderatore della serata, perché hanno speso il loro tempo per realizzare un lavoro che dà esattamente la percezione delle vittime, ricordandole non come numeri ma per nome e con il loro viso. E fa impressione sapere se avevano 3 o 90 anni. Per non parlare del modo in cui sono state uccise. Quasi tutte da un uomo (c’è anche una mamma, però). Alle volte il marito, l’ex marito, l’amante. Ma anche il padre, il figlio, il fratello, un conoscente.

Ringrazia anche l’ass. Marzia Cilloccu, felice di ospitare il Festival Letterario San Bartolomeo in questa sessione speciale nella tredicesima edizione (organizzato da A.R.K.A. Eventi Culturali) e porta anche i saluti di Rosanna Mura, presidente della Commissione Pari Opportunità. Le fa eco la consigliera regionale Anna Maria Busia “fa un effetto terribile _dice la principale artefice della legge che tutela le vittime del femminicidio_ vederle così, una dietro l’altra, in un elenco purtroppo lunghissimo nonostante sia incompleto”.

La serata continua con l’intervento di Tiziana Mori della Rosa Roja Onlus che spiega il lavoro delle associazioni per tutelare i minori e con Luciano Congiu, medico e biologo, che illustra ai presenti un altro tipo di violenza. Quello che riguarda milioni di donne di varie età e nazionalità: le mutilazioni genitali femminili. La voce è piana e pacata. Il ritmo è incalzante (i tempi sono contingentati per tutti e qualcuno non riuscirà a prendere la parola, purtroppo), i dati impressionanti, nel numero e nella forma. Parla di violenze fisiche e psicologiche derivanti dalla mutilazione che lascerà un segno indelebile nella vita della donna, sempre che sopravviva. Perché la scarsa igiene e i postumi della, chiamiamola, “operazione”, spesso fatta con una lametta, può portare alla morte per tetano o per infezioni e setticemie.

Cinzia Collu del circolo tematico Spinelli di Quartu mette in guardia i presenti delle modifiche peggiorative che interverranno col ddl dell’onorevole leghista Simone Pillon in tema di adozioni, separazioni, divorzi. L’assessora alle Politiche sociali di Quartucciu Maria Grazia Fois, racconta l’esperienza del centro antiviolenza locale. L’avvocata Carla Cuccu pone l’accento sulle violenze psicologiche e verbali. Il giovane poeta Matteo Scarano recita dei versi molto apprezzati mentre Francesco Pandolfi, che è stato vittima del web, presenta il libro “Uscire dalla violenza si può” e fa delle simulazioni di arti marziali con il suo staff (Sabrina Meloni, Luisa Contu, Angelo Sollai e il piccolissimo Jacopo Israeli). Riccardo Montanaro presenta un frammento tratto da “Ybris” della regista Gloria Uccheddu. Il gruppo teatrale “Is Amigas” (composto da Lisana Boi, Rita Contis, Maria Bonaria Leoni, Livia Marras, Anna Mereu, Paolo Fanti), presenta una riduzione della commedia di Anna Pibiri, “Che macarronis for’e casu”. Chiudono la serata le riflessioni della scrittrice Rita Russu e la testimonianza di Adriana Serri.

 





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