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27/10/2015

Quale idea di sviluppo c'è in Sardegna?

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

Quale idea di sviluppo hanno i sardi per la loro terra? Probabilmente ognuno ha la sua… Non voglio pensare a quale idea di sviluppo hanno per la Sardegna nelle stanze dei bottoni. Ne resteremmo forse delusi. Di sicuro www.latestata.info punta alla valorizzazione dei territori, del turismo, della promozione. La rubrica “Vivi Sardegna”  raccoglierà tutti i video realizzati dalla Droneimagine di C.M.L. Srl e i comunicati stampa che verranno inviati dai 377 Comuni dell’Isola. Anche perché se non ci autopromuoviamo noi, chi lo fa? Certo non quella rivista di una compagnia aerea che in un volo intercontinentale illustrava l’Italia priva della Sardegna (proporrei una class action contro chi si “dimentica”). E nemmeno chi dovrebbe occuparsi di infrastrutture se, come dimostra una ricerca CNA, abbiamo perso una buona percentuale di infrastrutture (stiamo cadendo a pezzi?). Non venite a raccontarmi che al turismo ci pensano le “stellette” perché non ci credo: sono iniziate le grandi manovre nel territorio di Teulada e se si registrava un inquinamento di Torio già nel 2014, chissà cosa si profila a breve… Come non solidarizzare quindi con Paola Alcioni che si batte per lei e per tutti noi per istituire in Sardegna un elenco tumori? La battaglia per la continuità territoriale aggiunge un altro capitolo e non fa che confermare che i sardi per spostarsi all’ultimo minuto da casa loro (non potendo usare auto o treni) pagheranno molto di più. L’unica nota positiva viene dal windsurf che apre i mondiali Techno 293 con 345 iscritti da 27 nazioni tra i 12 e i 17 anni. Tradotto potrebbe valere 7.000 presenze e speriamo la qualifica di sede olimpica nel 2024. In politica si registrano le dimissioni della sottosegretaria ai Beni, Attività culturali e Turismo (unica sarda), Francesca Barracciu, mentre prosegue la navigazione (solo il tempo ci dirà se e quanto “a vista”) della Giunta quartese Delunas e a Roma il sindaco dimissionario Ignazio Marino forse ci ripensa proponendo l’ennesimo scontro in casa piddì. Ed è quasi tempo di primarie: a Cagliari il sindaco uscente Massimo Zedda si ripropone ma è pronto ad affrontare eventuali primarie. Di primarie per il centrodestra parla apertamente anche l’on. Alessandra Zedda. Non meravigliamoci se di primarie ne proporranno anche altre aree politiche… Intanto monta la polemica tra l’on. Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) e la scrittrice (quasi onorevole) Michela Murgia. Il primo è contrario alle teorie gender nelle scuole e la seconda afferma che ci sono cose più importanti a cui pensare, il tutto mentre papa Francesco chiude il sinodo dei vescovi approvando di misura la possibilità per i divorziati di fare l’eucarestia. Ed ecco che un “pistola” (non vuole essere un insulto ma un sunto della notizia) spunta in una trasmissione tv: un noto europarlamentare leghista impugna un’arma (non sua ma di un vigile anche perché non ha il porto d’armi, per la serie: tre reati in uno) ed incita all’autodifesa armata contro qualunque tipo di aggressione. Qualche nota positiva viene anche dallo sport: un sardo vince per la prima volta il rally Costa Smeralda e il Cagliari è secondo in classifica della serie cadetta di calcio. <E la Juventus?> mi chiede un evidentemente tifoso bianconero. Rispondo: <Bene, ha vinto e si è, almeno per il momento _aggiungo sarcastico_ spostata dalla zona retrocessione!>

 





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