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26/11/2018

CINQUESTELLE AL VOTO PER LE “BUFFONARIE”. IMPOSSIBILE IL VOTO DEMOCRATICO.

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

Ponziponzipopopò, ti piace vincere facile? Così recita una famosa pubblicità ma anche qualche attento attivista del M5S che sente puzza di imbroglio. Le “buffonarie” invece di regionarie, fa eco un altro deluso dell’ormai ex MoVimento (sorpassato dalla Lega nei sondaggi nazionali). Fatto fuori Luca Piras, secondo alle spalle del rinviato a giudizio e condannato in primo grado per abuso d’ufficio ex sindaco di Assemini Mario Puddu, una folla di candidati consentirà facilmente al candidato della “cordata” di accedere al secondo turno.

Che tristezza… fallisce per l’ennesima volta in Sardegna il sogno di una politica dal basso che ha illuso tanti giovani e delusi della politica di destra e sinistra. “No ai burattinai. Zero trasparenza” la base dei cinquestelle inferocita contro chi ha messo il cappello sopra il loro sogno. Bloccati i commenti critici.

 

Intanto i messaggi non sono dei più chiari. “Una volta ti dicono che hai tre preferenze, un’altra volta una sola… si decidessero” racconta un militante. Dalle ore 10 alle ore 22 del 26 novembre, un lunedì uggioso e tristo per la politica isolana, gli iscritti alla piattaforma Rousseau possono votare il proprio candidato alla presidenza della Giunta regionale in Sardegna (i consiglieri invece sono già scelti).

Ventisei candidati, pardon, venticinque perché uno ha scritto negli intenti (non sapendo dove scriverlo, sue testuali parole) che si ritirava… non reputandosi all’altezza, solo per questo andrebbe votato…

C’è di tutto, prevalenza uomini, di varie aree geografiche, più diplomati che laureati, alcuni senza foto, altri senza curriculum, quasi tutti senza esperienza, qualcuno pure senza lavoro.

Abbiamo analizzato le schede a beneficio dei lettori-elettori in modo che sappiano chi si metterebbero in casa votando per un’alternativa a destra, sinistra, partiti sardi, etc. alle prossime elezioni regionali.

Intanto è la prima volta che il M5S si presenta in Sardegna. Alle scorse regionali, per colpa di qualche parlamentare (si mormora), non fu presentata la lista perché Beppe Grillo in persona mise il veto alle due liste (una elaborata dal basso con tanti compromessi, l’altra calata dall’alto e decisa da alcuni portavoce). Fece bene Grillo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Questa volta il frettoloso ex sindaco di Assemini Mario Puddu ha provato a bruciare la concorrenza ma ha fatto il calcolo senza il magistrato. Non bastava tornare a votare (e senza election day, giusto per sputtanare altri soldi) per lo scranno parlamentare abbandonato dal velista (nel senso di sempre assente) Andrea Mura (fortemente voluto dal prezzemolino coordinatore regionale), bisogna anche rivotare per il presidente regionale targato 5 stelle. Ma come? E il secondo dopo Puddu? Si ricandida? No, viene escluso a priori… metti che vinca… non sia mai! Che sia un pericoloso sovversivo? Senza Luca Piras, docente universitario, epurato come il senatore Roberto Cotti e come le decine di attivisti alle elezioni cagliaritane, tutti diversamente cinquestelle (non sanno se considerarsi dentro o fuori dal MoVimento). E non c’è nemmeno Angelo Cremone che dell’ambientalismo e antimilitarismo ha fatto una battaglia quotidiana, sempre in prima fila contro la fabbrica di bombe che vende ai sauditi. Lui dice che ha presentato la candidatura ma niente, non c’è. Boh?

C’è però Francesco Desogus da Sestu, 56 anni, laureato in Scienze Agrarie, un po’ autoreferenziale ma con le idee chiare e si firma “a riveder le stelle” come quella parlamentare che dicono sia il suo sponsor. Molto attivo nei gruppi facebook, lui dice per informare mentre i maligni dicono per farsi pubblicità, Ivano Botticini, 56 anni di Sarroch, libero professionista diplomato che non presenta il curriculum… tanto…

Anna Sulis di anni ne ha 56 ed è di Quartu, ha una laurea in pedagogia e un master post lauream in psicologia, anche se non esercita. Iscritta al Club Alpino Italiano, lavora all’Aspal, ha fatto sindacato per la Cgil, poetessa al terzo libro e in poesia scrive anche i suoi intenti per la Sardegna. Beh, almeno la poetessa sa scrivere, mica come il medico che testuale: “capisco l’onere di intraprendere un incarico così oneroso…” meglio ribadirlo, chissà che discorsi scriverebbe se risultasse eletto…

Saltello da un candidato all’altro. Questo è troppo giovane, questo è troppo vecchio, questo non scrive il titolo di studio (che sia un emulo della ex ministra Fedeli?), questo non sa cosa scrive… sto per arrendermi… poi leggo di un attivista laureato in Giurisprudenza, specializzato in diritto amministrativo, ambientale e tributario, funzionario all’Ufficio legale dell’Agenzia delle entrate (lavoro serio), che ha maturato diverse esperienze occupazionali, volontario in associazioni, sposato con un figlio, scrive tante cose e tutte condivisibili, sui rifiuti, sugli ospedali, sulla scuola, Massimiliano Tronci da Quartucciu, 50 anni. Speriamo che arrivi tra i primi cinque!

 

 





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