2019, A CAGLIARI SI VOTERÀ TRE VOLTE: RACCOLTA FIRME, TOTO CANDIDATI E ASSESSORI z ';
11/01/2019

2019, A CAGLIARI SI VOTERÀ TRE VOLTE: RACCOLTA FIRME, TOTO CANDIDATI E ASSESSORI

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Di Vincenzo Di Dino

Editoriale

Tre volte, forse anche quattro. La politica nazionale ci distrae con gli stessi temi della campagna elettorale per le elezioni politiche: TAV (sì o no?), reddito di cittadinanza, migranti da salvare o da respingere, Festival di Sanremo, perfino con il calcio ormai sempre più preda del ministro degli interni che condanna ululati, fa giocare partite e abbraccia gli ultras (si decidesse!). Intanto a Cagliari si voterà tre volte… c’è chi raccoglie firme e chi no, si conoscono alcuni candidati e si fanno già i nomi per il totoassessori!

A me la politica è sempre piaciuta. Tanto. Avevo un profondo rispetto per alcuni padri costituzionali. Ora inizia a prendermi un po’ a noia… Magari è colpa mia, chissà.

Non vorrei che dipendesse dal clima di perenne “campagna elettorale”. Sempre uguale a se stessa, la politica nazionale affronta gli stessi temi precedenti il rinnovo del Parlamento! Tav sì o no, migranti accogliamo o respingiamo, reddito di cittadinanza per tutti, quasi tutti, forse pochi, forse. L’ultima riguarda il salva Carige, che è diverso dagli altri salva banche o forse no. Mi ricorda la pubblicità dei fustini da bucato che lavavano così meglio degli altri che non te ne saresti privato neanche scambiandoli col doppio di altre marche.

Ma intanto qui si vota e ne sappiamo ancora poco. I temi sono assenti. Si vota per le suppletive di Cagliari (e in altri centri dell’hinterland) per sostituire l’ex parlamentare 5 stelle che alla Camera dei Deputati faceva… vela (non fa ridere, lo so). Domenica 20 Gennaio si sfideranno in “singolar tenzone” (in quattro): Luca Caschili per il M5S, Daniela Noli per il centrodestra, Andrea Frailis per il centrosinistra, Enrico Balletto per Casa Pound. Verranno ospitati in qualche confronto ma nulla di più. Perché già si pensa alle Elezioni per il Parlamento Europeo che si svolgeranno a maggio. Ma in Sardegna si voterà il 24 febbraio per il rinnovo del Consiglio regionale. Tanti candidati a governatore per sostituire l’uscente Francesco Pigliaru. Il centrosinistra presenta il due volte sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il centrodestra avanza l’ex assessore regionale Christian Solinas. Il M5S Francesco Desogus, ma in corsa ci sono anche Mauro Pili per Sardi liberi (Unidos e Progres), Paolo Maninchedda per il Partito dei sardi, Andrea Murgia per Autodeterminatzione, Ines Pisano per un’altra lista di centrodestra.
Ma sulle liste è ancora silenzio. Non si conoscono i candidati. Si sa solo che

i partiti già rappresentati in Consiglio non necessitano di raccogliere firme per la presentazione delle liste. Altri consiglieri (soprattutto del centrodestra) aderiranno “tecnicamente” a liste diverse dalle loro ma che porteranno lo stesso candidato della coalizione. Solo il M5S raccoglierà le firme (a Cagliari venerdì 11, dalle ore 16.45 alle ore 20 in piazza San Benedetto; sabato 12 in via Manno davanti a Zara dalle 9.30 alle ore 14 e in piazza San Cosimo dalle ore 17.30).

E gli assessori? Boh? Circolano nomi solo in area cinquestelle ma prendeteli con beneficio di inventario. Alcuni con i requisiti classici del movimento, altri tra i simpatizzanti e conosciuti negli ambienti della società civile: Giovanni Dore, Roberto Cotti, Manuela Serra, Tiziana Mori, Irene Nonis, Angelo Cremone.

L’unica cosa certa, per ora, è che quest’ultimo riceverà un riconoscimento nell’ambito del Festival Letterario San Bartolomeo.





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